Campoformido, furto alla pizzeria Mascari: portata via la cassa automatica
Nel locale “Pizza d’Autore” sparisce nella notte la Cashmatic. Le telecamere hanno ripreso due persone all’interno dell’attività.
Un colpo mirato, con un obiettivo preciso: la cassa automatica del locale. A Campoformido, nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 giugno, la pizzeria Mascari “Pizza d’Autore” è stata presa di mira da due persone che si sono introdotte nell’attività e hanno portato via la Cashmatic usata per il contante.
L’episodio riguarda una realtà ben conosciuta in paese e ha lasciato dietro di sé non solo un danno economico, ma anche forte amarezza per chi manda avanti l’attività ogni giorno. A documentare quanto accaduto ci sono anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nel locale.
Il bersaglio era il sistema di cassa
Da quanto emerge, i due sarebbero entrati passando dall’ingresso principale e una volta all’interno si sarebbero diretti verso il dispositivo automatico per la gestione dei pagamenti in contanti. L’apparecchiatura è stata rimossa e poi trascinata via dal locale.
La Cashmatic è un sistema utilizzato in molti esercizi pubblici perché consente di ricevere banconote e monete, calcolare il resto e custodire gli incassi. Proprio per la presenza di denaro al suo interno, può diventare un obiettivo appetibile per furti studiati in anticipo.
Nel caso della pizzeria di Campoformido, la sottrazione dell’intero apparato comporta un doppio conto da pagare: da una parte l’eventuale denaro contenuto nella macchina, dall’altra il danno materiale per la rimozione del dispositivo e il ripristino del servizio.
Le immagini riprese nel locale
Un elemento importante per ricostruire la vicenda è rappresentato dalle telecamere presenti nell’attività. Le registrazioni mostrerebbero i movimenti dei due autori mentre agiscono all’interno del locale e poi si allontanano con la cassa automatica.
Le riprese potranno aiutare a chiarire tempi e modalità del furto, oltre a offrire indicazioni utili sull’azione messa in atto durante le ore notturne. In quella fascia oraria, l’area in cui si trova la pizzeria risulta particolarmente poco illuminata, un aspetto che potrebbe aver favorito l’incursione.
La reazione del titolare e il tema sicurezza
Giovanni Mascari ha espresso tutta la delusione per quanto accaduto, spiegando che il locale interverrà per aumentare le protezioni. L’intenzione è quella di rafforzare la sicurezza dell’attività, partendo proprio dai punti più esposti.
Nel suo sfogo pesa soprattutto il valore del lavoro costruito nel tempo. Il titolare ha raccontato il colpo subito come qualcosa che va oltre la perdita economica, perché tocca una realtà nata con impegno e sacrifici. Da qui anche parole dure, pronunciate sull’onda della rabbia, verso chi ha agito nel locale.
L’episodio riporta al centro una questione molto sentita anche nell’area udinese: la vulnerabilità delle attività commerciali durante la notte. Per i negozi, i pubblici esercizi e i locali del territorio, illuminazione, telecamere e sistemi di protezione restano strumenti sempre più decisivi per limitare il rischio di nuovi raid.
Ora per la pizzeria l’urgenza è tornare alla piena operatività e quantificare con precisione l’entità del danno. Resta il peso di un gesto che colpisce non solo un’attività privata, ma anche un pezzo della vita commerciale di Campoformido.