Casa Cavazzini accelera: oltre 55mila ingressi per la mostra che porta Udine nel circuito internazionale

Bilancio molto positivo per “Impressionismo e Modernità”: visitatori in crescita e orari prolungati nel fine settimana estivo.

20 maggio 2026 18:40
Casa Cavazzini accelera: oltre 55mila ingressi per la mostra che porta Udine nel circuito internazionale -
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Il richiamo di Casa Cavazzini continua a farsi sentire ben oltre i confini cittadini. A Udine la mostra “Impressionismo e Modernità” ha già oltrepassato i 55mila visitatori in meno di quattro mesi, un risultato che rafforza il peso dell’appuntamento nel calendario culturale locale e conferma la capacità del museo di attirare pubblico anche da fuori regione e dall’estero.

L’esposizione è allestita al primo piano del museo d’arte moderna e contemporanea ed è stata aperta al pubblico il 29 gennaio. Il dato diffuso dal Comune fotografa un interesse costante attorno a un progetto che, per la città, rappresenta uno degli eventi culturali più rilevanti di questa stagione.

Un percorso tra Ottocento e Novecento nel cuore di Udine

La rassegna propone circa ottanta lavori provenienti dal Kunst Museum Winterthur, istituzione svizzera da cui arriva il nucleo principale delle opere. Il percorso accompagna i visitatori lungo il passaggio dall’Impressionismo alle esperienze della modernità classica, fino agli anni del secondo conflitto mondiale.

Il dialogo con le raccolte contemporanee conservate a Casa Cavazzini aggiunge un ulteriore livello di lettura e lega la mostra al patrimonio museale udinese. È anche su questo intreccio tra prestiti internazionali e identità del museo che si gioca una parte del successo dell’iniziativa.

A firmare la curatela sono David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e Vania Gransinigh, conservatrice dei Civici Musei di Udine. La collaborazione si inserisce nella programmazione culturale costruita attorno a Casa Cavazzini, sempre più centrale nella proposta espositiva cittadina.

Il Comune: segnale importante per la città

Nel commentare il traguardo raggiunto, l’assessore alla cultura Federico Pirone ha parlato di un risultato particolarmente significativo per Udine, sottolineando la soddisfazione per il riscontro ottenuto in questi mesi e la fiducia con cui l’amministrazione guarda al prosieguo dell’apertura.

Pirone ha definito la mostra un passaggio strategico per la città, evidenziando la scelta di puntare su qualità, rigore scientifico e relazioni internazionali. Nel suo intervento ha richiamato anche il lavoro condiviso con Regione, Promoturismo, MondoMostre e Kunst Museum Winterthur, indicando negli investimenti culturali una leva per la crescita della comunità friulana.

Orari più lunghi da giugno e apertura speciale per il ponte

Accanto ai numeri, arrivano anche novità pratiche per il pubblico. Dal 21 giugno l’orario sarà esteso nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, quando sarà possibile visitare la mostra fino alle 20.

Martedì e mercoledì la chiusura resterà alle 18, mentre la domenica l’accesso sarà consentito fino alle 19. L’apertura continuerà invece a partire dalle 10 in tutte le giornate previste.

È stata inoltre fissata un’apertura straordinaria lunedì 1 giugno, in occasione del ponte della Festa della Repubblica. In quella data Casa Cavazzini accoglierà i visitatori fino alle 19, aggiungendo un’ulteriore opportunità per vedere una mostra che, numeri alla mano, sta diventando uno dei principali richiami culturali di Udine.

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