Da Pradamano una storia che cambia finale: ai tre ragazzi arriveranno altrettanti Piaggio Ciao
La raccolta nata attorno al banchetto dei giovanissimi di Pradamano si trasforma in un regalo per tutti e tre. Il Comune chiarisce anche il passaggio della polizia locale.
A Pradamano la vicenda dei tre giovanissimi che avevano iniziato a vendere bibite e dolci per mettere insieme i soldi di un motorino prende una piega del tutto diversa da quella immaginata all'inizio: non un solo mezzo da conquistare con pazienza, ma tre Piaggio Ciao, uno per ciascuno.
Le famiglie hanno scelto di accogliere l'ondata di solidarietà arrivata dopo l'eco suscitata dalla loro iniziativa. Intorno ai ragazzi, due dei quali sono fratelli gemelli, si sta anche organizzando un momento di ringraziamento rivolto a chi ha deciso di dare una mano.
Come si è arrivati ai tre motorini
Due ciclomotori saranno messi a disposizione dal Moto Club Morena di Udine. Il terzo, invece, verrà comprato grazie alla raccolta promossa dal Ciao Club Italia, che ha raggiunto circa 3mila euro.
I protagonisti della storia hanno 13 e 14 anni e nei giorni scorsi si erano messi all'opera con un piccolo banchetto, proponendo limonate, caffè e dolci ai passanti. L'obiettivo era semplice e molto concreto: racimolare abbastanza denaro per comprarsi un Ciao.
L'incontro annunciato con Fedriga
Il caso, partito da Pradamano, è arrivato fino all'attenzione del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Il governatore ha fatto sapere di voler ricevere i tre ragazzi a Palazzo della Regione.
Per i giovani potrebbe essere l'occasione per raccontare in prima persona com'è nata l'idea del banchetto e come un'iniziativa di paese sia finita al centro di un interesse molto più ampio, ben oltre i confini locali.
La precisazione su Comune e polizia locale
Accanto alla mobilitazione solidale, nelle ultime ore è arrivato anche un chiarimento ufficiale sul controllo effettuato il 4 agosto. Comune e polizia locale hanno spiegato che non è stata contestata alcuna violazione ai minori e che non sono stati presi provvedimenti nei loro confronti.
Gli agenti si erano mossi dopo una segnalazione che riguardava una possibile somministrazione di alimenti priva dei requisiti richiesti. Quando è stato effettuato il sopralluogo, però, non c'erano né il punto vendita né i ragazzi impegnati nell'attività.
A parlare con gli operatori era stato il padre di uno dei tre adolescenti, riferendo che le vendite erano avvenute nei giorni precedenti. Da lì erano arrivate solo indicazioni di carattere preventivo, legate alle autorizzazioni necessarie e all'attenzione da tenere in giornate segnate dal caldo intenso.
La discussione online e la risposta pubblica
La storia ha avuto una forte circolazione anche sui social, dove non sono mancati commenti pesanti nei confronti degli operatori. Proprio per questo l'amministrazione comunale e il Corpo di polizia locale hanno ritenuto necessario ricostruire pubblicamente quanto accaduto.
Il punto ribadito è netto: nessuna multa, nessuna denuncia, nessuna sanzione ai tre ragazzi di Pradamano. Resta invece l'attenzione sui contenuti comparsi in rete, rispetto ai quali il Corpo valuterà eventuali responsabilità nei casi ritenuti più gravi.
Per il paese, intanto, resta soprattutto l'immagine di un'iniziativa nata con spirito intraprendente e sfociata in una risposta collettiva inattesa: tre ragazzi partiti da un banchetto di limonate e arrivati a ricevere tre Ciao, con una comunità intera a fare da cornice alla loro estate.