Da Udine a Milano, il Novecento di Lignano raccontato in un volume su Gianni Avon

Presentato al CASVA il libro edito da Gaspari Editore di Udine: al centro vent’anni di progetti che hanno inciso sull’identità architettonica di Lignano.

18 giugno 2026 12:05
Da Udine a Milano, il Novecento di Lignano raccontato in un volume su Gianni Avon -
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C’è anche un forte legame con Udine nel volume che riporta all’attenzione nazionale il lavoro di Gianni Avon, tra i protagonisti della trasformazione architettonica di Lignano Sabbiadoro nel secondo dopoguerra. Il libro, pubblicato da Gaspari Editore, è stato presentato nei giorni scorsi a Milano, al CASVA, Centro Alti Studi sulle Arti Visive.

L’iniziativa ha acceso i riflettori su una stagione considerata decisiva per la crescita della località balneare friulana, riletta attraverso edifici che ancora oggi segnano il paesaggio urbano di Lignano. Nel volume si segue il percorso progettuale sviluppato tra il 1954 e il 1974, anni in cui la città ha costruito una parte rilevante della propria immagine moderna.

Un libro che parte dal Friuli e arriva al dibattito nazionale

La pubblicazione si intitola “Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974” ed è firmata da Guido Zucconi, Ferruccio Luppi e Silvia Cattiodoro. Accanto ai contributi degli autori trova spazio anche la testimonianza di Giulio Avon, figlio dell’architetto.

La scelta di presentare il volume a Milano dà misura dell’interesse che il patrimonio architettonico lignanese continua a suscitare anche fuori dal Friuli Venezia Giulia. Per il territorio udinese rappresenta un passaggio importante: opere nate in un contesto locale entrano così in un confronto più ampio, legato alla storia dell’urbanistica e del progetto nel Novecento.

Le opere che hanno lasciato il segno a Lignano

Tra i lavori richiamati durante l’incontro compaiono alcuni tra gli edifici più riconoscibili della località: gli stabilimenti balneari circolari del Lungomare di Sabbiadoro, la Casa albergo di Raggio di Levante, la Torre Ariston in Arco della Vela, l’edificio Fontana in piazza del Sole, le Casette Castellarin e Villa Schreurs.

Il libro ricostruisce quella fase attraverso fotografie storiche in bianco e nero e materiali documentali, mettendo in relazione i progetti di Avon con il contesto paesaggistico della città balneare. Ne emerge il profilo di una Lignano sperimentale, osservata come luogo in cui architettura, sviluppo turistico e rapporto con l’ambiente si sono intrecciati in modo originale.

Dopo la mostra, una nuova tappa di studio e divulgazione

La monografia arriva dopo la mostra itinerante organizzata nel 2025 a Lignano Sabbiadoro, costruita anche con fotografie d’autore di Italo Zannier e Giorgio Casali, entrambi legati all’architetto, oltre alle immagini d’archivio dello Studio Architetti Avon.

Si inserisce quindi in un percorso già avviato di valorizzazione e approfondimento, che punta a consolidare l’interesse attorno a una stagione dell’architettura friulana spesso citata per singoli episodi, ma non sempre letta come fenomeno complessivo.

Associazione e istituzioni coinvolte nel progetto

L’appuntamento milanese è stato promosso dall’associazione Raggi e Architetture - Ville di Lignano, nata per iniziativa dei proprietari di ville e abitazioni appartenenti al patrimonio novecentesco della località. Il nome richiama la struttura urbana di Pineta, con le sue vie organizzate tra raggi e archi, elemento che rimanda direttamente alla visione urbanistica di quella parte della città.

Durante la presentazione, la presidente Sabrina Mazza ha spiegato che l’associazione si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma anche a chi vuole conoscere più da vicino l’architettura lignanese della seconda metà del secolo scorso, con visite guidate, attività divulgative e supporto a studenti e ricercatori.

Tra i partner figurano il Comune di Lignano Sabbiadoro, l’Università di Udine attraverso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura, l’Ordine degli Architetti di Udine e la Scuola Mosaicisti del Friuli. Una rete che conferma il coinvolgimento diretto del territorio udinese in un progetto culturale che unisce studio, tutela e promozione.

Il valore urbanistico secondo il Comune e la famiglia Avon

Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici Marco Donà, che ha evidenziato come nei progetti di Avon il contesto naturale non sia trattato come semplice sfondo, ma come componente essenziale dell’idea architettonica. Un aspetto che, nelle parole dell’amministrazione, aiuta a leggere l’evoluzione di Lignano oltre il singolo edificio.

Anche Giulio Avon ha sottolineato il contributo del nuovo volume allo studio del Novecento lignanese, ricordando come quel periodo rappresenti una fase di particolare rilievo nella storia della città. Ha inoltre richiamato il fatto che Gaspari Editore abbia ora in catalogo tre libri dedicati a quella stagione: “Dentro Lignano”, “Aldo Bernardis architetture a Lignano 1953-2003” e il nuovo lavoro su Gianni Avon. Per il Friuli e per l’area udinese, il progetto editoriale rafforza così una memoria architettonica che continua a parlare anche fuori regione.

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