Dal Lussemburgo un ponte con Udine: Bordin incontra istituzioni, imprese e friulani all’estero

La missione del presidente del Consiglio regionale ha toccato Parlamento, Camera di commercio e comunità friulana, con uno sguardo alle ricadute per il territorio udinese.

23 maggio 2026 03:49
Dal Lussemburgo un ponte con Udine: Bordin incontra istituzioni, imprese e friulani all’estero -
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Il legame tra il Friuli e le sue comunità oltreconfine torna al centro di una missione istituzionale che guarda anche alle prospettive per il territorio udinese. In Lussemburgo il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha preso parte a una serie di incontri dedicati ai rapporti con le istituzioni del Granducato, al ruolo dei friulani residenti all’estero e alle possibilità di collaborazione sul piano economico.

Il viaggio ha avuto un valore politico ma anche simbolico: da una parte il confronto con interlocutori istituzionali lussemburghesi, dall’altra il riconoscimento del lavoro svolto dalla comunità friulana presente nel Paese, punto di riferimento stabile per mantenere vivo il rapporto con la terra d’origine.

La comunità friulana come riferimento stabile

Ad accompagnare Bordin c’era anche Stefano Milani, presidente del Fogolâr Furlan in Lussemburgo, realtà che negli anni ha costruito relazioni culturali e sociali con il Friuli Venezia Giulia. Proprio questo tessuto associativo è stato indicato come una risorsa concreta per rafforzare identità, contatti e opportunità.

Nel corso della visita, il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato il valore delle comunità friulane all’estero, definendole un patrimonio importante per promuovere il territorio e favorire nuovi percorsi di collaborazione internazionale. Un passaggio che, per una provincia come quella di Udine, dove il tema dell’emigrazione e dei legami con i corregionali all’estero resta molto sentito, assume un significato particolare.

Bordin ha inoltre rivolto un ringraziamento a Milani e ai friulani presenti in Lussemburgo per l’accoglienza ricevuta e per l’impegno con cui continuano a rappresentare il Friuli Venezia Giulia fuori dai confini regionali.

Il confronto con il Parlamento lussemburghese

Tra i momenti centrali della giornata c’è stata la visita alla Camera dei deputati del Lussemburgo, sede del Parlamento unicamerale del Paese. L’incontro ha offerto l’occasione per uno scambio sul funzionamento delle rispettive assemblee legislative e sul rafforzamento dei rapporti tra livelli istituzionali diversi, in una cornice europea.

Alla tappa istituzionale hanno partecipato anche l’ambasciatore d’Italia in Lussemburgo Carmine Robustelli, il console onorario Ezio Perillo, i parlamentari Mars Di Bartolomeo e Dan Biancalana e il presidente della Camera dei deputati Claude Wiseler.

Imprese, logistica e prospettive internazionali

La missione ha incluso anche un incontro con Fabio Morbilli, presidente della Camera di commercio italo-lussemburghese. Il confronto si è concentrato sulle possibilità di sviluppo internazionale per il sistema produttivo regionale, con attenzione ai comparti dell’innovazione, del turismo e della logistica.

Si tratta di temi che interessano da vicino anche l’area udinese, dove il tema dell’apertura verso mercati e reti europee resta strategico per molte imprese. In questo senso, la visita non si è limitata al profilo istituzionale, ma ha toccato anche aspetti legati alla competitività del territorio.

La tappa a Schengen e il richiamo all’Europa

Nel programma anche una visita a Schengen, luogo emblematico della costruzione europea, dove nel 1985 fu firmato l’accordo che aprì alla progressiva eliminazione dei controlli alle frontiere interne tra gli Stati aderenti.

Secondo Bordin, il passaggio nel Granducato ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul significato della cooperazione tra popoli, della mobilità e del dialogo istituzionale. Un richiamo che assume un peso specifico per una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia e, di riflesso, anche per il territorio udinese, storicamente abituato a misurarsi con relazioni transfrontaliere, scambi e apertura internazionale.

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