Gemona riapre l’accesso al concerto di Bocelli: da oggi altri 2mila posti gratuiti

Nuova finestra su TicketOne per la serata del 7 maggio alla Goi-Pantanali. Prenotazione obbligatoria, accesso nominale e viabilità da pianificare in anticipo.

05 maggio 2026 04:09
Gemona riapre l’accesso al concerto di Bocelli: da oggi altri 2mila posti gratuiti -
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Chi non era riuscito a trovare posto ha una nuova possibilità. Per il concerto di Andrea Bocelli in programma a Gemona del Friuli sono stati messi a disposizione altri 2.000 ingressi gratuiti, prenotabili da martedì 5 maggio alle 12 attraverso TicketOne.

L’appuntamento è fissato per giovedì 7 maggio alle 20 alla Caserma Goi-Pantanali, uno dei luoghi che più richiamano la memoria del terremoto del 1976. La serata rientra infatti nelle iniziative del cinquantesimo anniversario e assume, per tutto il territorio udinese, un significato che va oltre il richiamo del grande nome artistico.

La nuova disponibilità è stata comunicata dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi. Alla base della decisione c’è una revisione degli spazi interni dell’area, studiata per aumentare la capienza senza alterare l’equilibrio organizzativo previsto per accessi, permanenza del pubblico e uscita finale.

Come si prenotano i nuovi ingressi

I biglietti aggiuntivi saranno caricati online a mezzogiorno del 5 maggio sulla piattaforma TicketOne. L’ingresso resta gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria e nominale: il titolo deve quindi corrispondere alla persona che parteciperà al concerto.

Per chi intende provarci, conviene arrivare preparati: account già attivo, dati anagrafici verificati e accesso tempestivo alla pagina dell’evento. La prima tranche di posti aveva attirato moltissime richieste e anche questa seconda finestra potrebbe chiudersi in tempi rapidi.

Nella scheda di prenotazione vengono inoltre distinte alcune categorie di utenti, tra cui residenti nei Comuni del sisma, altri residenti in Friuli Venezia Giulia e non residenti. Per le persone con disabilità, le indicazioni rimandano al contatto organizzativo dedicato segnalato sulla stessa piattaforma.

Perché il concerto di Gemona ha un valore speciale

La data scelta pesa quanto il luogo. Il concerto arriva infatti il giorno successivo al 6 maggio, ricorrenza che nel 2026 segna mezzo secolo dalla scossa che devastò il Friuli. Gemona, tra le città simbolo di quella ferita, ospiterà così uno dei momenti pubblici più attesi dell’intero calendario commemorativo.

In questa cornice, la presenza di Bocelli assume un carattere diverso da quello di una normale tappa musicale. La serata è pensata come omaggio alle vittime e come riconoscimento della capacità di rialzarsi mostrata da comunità che, proprio dall’area udinese, hanno costruito una ricostruzione diventata esempio nazionale.

La scelta della Goi-Pantanali rafforza ulteriormente questo messaggio: non un luogo qualsiasi, ma uno spazio che parla di tragedia, presenza istituzionale e rinascita collettiva. Per questo l’allargamento della capienza viene letto anche come un modo per permettere a più persone di partecipare a un momento condiviso di memoria.

Viabilità, navette e treni: cosa sapere prima di partire da Udine e dal territorio

Uno degli aspetti più importanti riguarda gli spostamenti. L’area del concerto non sarà raggiungibile direttamente in auto, perciò chi si muove dalla provincia di Udine dovrà organizzarsi con anticipo. Il punto di riferimento indicato dalla Regione per i mezzi privati è il Parco del Rivellino di Osoppo, da cui partiranno i transfer verso la caserma.

Resta consigliato anche l’uso del treno. Per l’arrivo a Gemona, nella fascia tra le 17 e le 19.27, è stata prevista una disponibilità di circa 1.500 posti a sedere tra corse ordinarie e un convoglio straordinario da Trieste via Udine. Per il ritorno, dopo il concerto, sono annunciati due treni straordinari: uno verso Venezia e uno verso Udine.

Proprio per questo, chi partirà dal capoluogo o da altri centri del Friuli dovrebbe definire per tempo l’intero tragitto, non solo l’andata. In eventi di questa dimensione, il rientro può incidere quanto l’accesso iniziale e arrivare senza un piano rischia di complicare la serata.

Le regole pratiche per l’accesso all’evento

Tra le indicazioni diffuse per il pubblico ce n’è una da tenere presente fin da subito: nell’area saranno consentiti esclusivamente ombrelli compatti. Quelli a punta non potranno essere portati all’interno. Un dettaglio apparentemente minimo, ma utile soprattutto in giorni in cui il meteo resta variabile.

La capienza complessiva dell’evento era stata impostata fino a 15.000 presenze e l’aggiunta dei nuovi posti arriva dopo la revisione del piano degli spazi. Proprio perché si tratta di una manifestazione molto partecipata, l’organizzazione chiede attenzione alle regole di ingresso e ai tempi di arrivo.

Per chi vuole esserci, il passaggio chiave resta dunque quello delle 12 del 5 maggio. La nuova apertura può consentire a molti, anche dall’area udinese, di prendere parte a una serata che unisce musica, memoria e identità friulana in uno dei luoghi più simbolici della ricorrenza del 1976.

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