A Gonars una giornata tra scuole e famiglie per educare al rispetto: al centro la gentilezza nello sport

Nel palazzetto di via delle Risorgive la seconda edizione dell’iniziativa comunale legata a Costruiamo Gentilezza, con ospiti del mondo istituzionale e sportivo.

10 maggio 2026 08:05
A Gonars una giornata tra scuole e famiglie per educare al rispetto: al centro la gentilezza nello sport -
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Non solo una festa, ma un momento pubblico in cui Gonars ha rimesso al centro il rapporto tra educazione, sport e comunità. Nel palazzetto di via delle Risorgive si è svolta la seconda edizione della Festa della Gentilezza, appuntamento che ha coinvolto bambini, genitori, insegnanti e realtà del territorio.

L’iniziativa rientra nel percorso di Costruiamo Gentilezza, progetto nazionale al quale aderiscono il Comune e le scuole locali. La giornata è stata pensata come occasione di confronto sui comportamenti che accompagnano la crescita dei più giovani, chiamando in causa non soltanto il mondo scolastico ma anche famiglie e associazioni.

Il filo conduttore scelto per il 2025

Il tema proposto in questa edizione è stato quello della gentilezza applicata allo sport. Un argomento che a Gonars è stato affrontato come parte della formazione di bambini e ragazzi, mettendo in evidenza il valore di rispetto, ascolto reciproco e collaborazione, dentro e fuori dai campi di gioco.

Il messaggio emerso nel corso dell’incontro è che l’attività sportiva può diventare uno spazio educativo concreto, capace di insegnare regole, relazioni corrette e attenzione agli altri. Un’impostazione che ha dato il tono all’intera manifestazione.

Il percorso avviato in paese

A richiamare il senso del lavoro portato avanti finora è stata l’assessore comunale Maria Grazia Stradolini, che segue il progetto con una delega specifica. Nel suo intervento ha ricordato le iniziative già realizzate a Gonars, dalla prima edizione della festa fino ai simboli lasciati sul territorio come il murales e la panchina viola.

Segni che l’amministrazione considera parte di un cammino condiviso, costruito nel tempo con il contributo di scuola, famiglie e mondo sportivo. L’obiettivo resta quello di tradurre un valore spesso evocato in comportamenti riconoscibili nella vita quotidiana.

Il riferimento alla memoria del Friuli

Tra i passaggi più significativi della giornata anche quello affidato al presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin. Il suo intervento ha collegato il tema della gentilezza alla ricorrenza del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, richiamando la capacità delle comunità friulane di rialzarsi grazie alla solidarietà.

Bordin ha ricordato l’importanza dei gesti di altruismo che allora permisero di sostenere i paesi colpiti, indicando quel patrimonio umano come un’eredità da conservare e trasmettere alle nuove generazioni. Nel suo richiamo, la gentilezza è stata letta anche come disponibilità all’ascolto e al confronto nei rapporti di ogni giorno.

Alla manifestazione erano presenti anche il sindaco di Gonars Ivan Boemo, i consiglieri regionali Mauro Di Bert e Alberto Budai, l’ambasciatrice della gentilezza Angela Aiello e il presidente del Coni regionale Andrea Marcon. Tra gli ospiti anche la campionessa olimpica Mara Navarria, portata come esempio del legame tra pratica sportiva, rispetto e attenzione verso gli altri.

Il programma è stato completato dai contributi del dirigente scolastico Alfonso D’Ambrosio e dei professori Maurizio Ivancich e Claudio Bardini. La partecipazione registrata al palazzetto conferma come, anche in un centro del Medio Friuli, il tema educativo possa diventare occasione di coinvolgimento reale per l’intera comunità.

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