Manzano, indagini sulla morte di un giovane trovato in uno stabile dismesso

Il corpo, appartenente a un 22enne marocchino senza fissa dimora, è stato trasferito all’obitorio di Udine. La Procura valuta l’autopsia.

11 agosto 2026 20:34
Manzano, indagini sulla morte di un giovane trovato in uno stabile dismesso -
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È affidata agli accertamenti medico-legali la ricostruzione della morte del giovane rinvenuto martedì 11 agosto in un edificio in disuso a Manzano. La vittima è un 22enne di nazionalità marocchina, privo di una sistemazione stabile.

Il ritrovamento è avvenuto in via 4 Novembre, dove un passante ha notato la presenza del corpo all’interno dell’immobile e ha dato l’allarme. Quando il giovane è stato individuato, le sue condizioni facevano pensare a un decesso avvenuto non nelle ore immediatamente precedenti.

La salma portata a Udine

Dopo le prime verifiche eseguite sul posto, il corpo è stato trasferito all’obitorio del cimitero di Udine, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno i prossimi passaggi disposti dalla Procura a chiarire se verrà effettuato anche l’esame autoptico.

L’eventuale autopsia potrà aiutare a definire con maggiore precisione sia le cause della morte sia il momento in cui è avvenuta, elementi centrali per completare il quadro ricostruito finora.

I rilievi dei Carabinieri nello stabile di via 4 Novembre

Nello stabile abbandonato sono entrati i Carabinieri della stazione di Manzano, impegnati nei rilievi e nella raccolta dei primi elementi utili all’inchiesta. Con loro anche il medico legale, chiamato a una prima valutazione sul corpo.

In questa fase gli investigatori stanno cercando di capire che cosa sia successo all’interno dell’edificio e da quanto tempo il 22enne si trovasse lì. Lo stato di decomposizione rende infatti necessario affidarsi agli approfondimenti tecnici per una scansione temporale attendibile.

Le ipotesi al vaglio e il recupero del corpo

Tra gli aspetti esaminati c’è naturalmente l’origine del decesso. Dai primi riscontri, al momento, non emergerebbero elementi tali da far pensare con chiarezza al coinvolgimento diretto di altre persone, ma il quadro resta in evoluzione e richiede ulteriori verifiche.

Per il recupero della salma è stato necessario anche il supporto dei Vigili del Fuoco, vista la situazione dell’edificio e le condizioni in cui si trovava il corpo. Le operazioni si sono concluse con il trasferimento a Udine.

La vicenda riporta anche l’attenzione su una fragilità sociale che attraversa il territorio udinese: quella delle persone senza dimora, spesso esposte a condizioni di vita estreme e lontane da contesti di tutela continuativa. Su quanto accaduto a Manzano saranno ora gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a fornire risposte più nette.

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