Martignacco, raggiro a un’anziana con la storia della figlia nei guai: fermato un 19enne
Una 90enne ha consegnato contanti e gioielli dopo una telefonata allarmante. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri e i beni sono tornati alla proprietaria.
Si è chiusa con il recupero completo di denaro e preziosi la truffa messa a segno a Martignacco ai danni di una donna di 90 anni. Il presunto autore, un ragazzo di 19 anni di nazionalità straniera, è stato arrestato dai carabinieri poco dopo il ritiro del bottino.
L’episodio riporta l’attenzione su un tipo di raggiro che nel territorio udinese continua a colpire soprattutto le persone anziane: la telefonata costruita per creare allarme e spingere la vittima a consegnare subito ciò che ha in casa.
Il ritiro di oro e contanti davanti all’abitazione
Secondo la ricostruzione, tutto è partito da una chiamata ricevuta dalla pensionata. Dall’altra parte del telefono un uomo si sarebbe presentato come avvocato, raccontando di un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della donna, indicata come coinvolta in un incidente stradale.
Il racconto, impostato per trasmettere urgenza e preoccupazione, avrebbe convinto la 90enne della necessità di intervenire immediatamente. Alla fine della conversazione è arrivata la richiesta di consegnare soldi e oggetti preziosi per evitare ulteriori conseguenze.
Poco dopo, davanti alla casa dell’anziana, si è presentato il giovane poi arrestato. La donna, impaurita da quanto le era stato prospettato al telefono, gli ha affidato contanti e monili in oro.
Il valore della refurtiva e l’arresto
Il valore complessivo di quanto sottratto è stato stimato in circa 4.500 euro. Un importo composto da denaro e gioielli, raccolti approfittando della vulnerabilità della vittima e della pressione psicologica esercitata nei minuti precedenti.
Il piano però si è interrotto quasi subito. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno rintracciato il 19enne poco lontano dall’abitazione, trovandolo ancora in possesso dei beni appena presi.
Per il giovane è quindi scattato l’arresto con l’accusa di truffa. Dopo le procedure di rito è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Udine, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un copione che si ripete anche nell’Udinese
Il caso di Martignacco ricalca uno schema ormai noto: un sedicente avvocato o appartenente alle forze dell’ordine contatta la vittima, parla di un familiare coinvolto in un incidente o in problemi giudiziari e chiede una consegna urgente di denaro o preziosi.
Proprio perché il meccanismo fa leva sull’emotività, il consiglio resta sempre lo stesso: non consegnare nulla a sconosciuti, interrompere la chiamata e verificare subito quanto raccontato contattando direttamente i familiari o il 112. In questa occasione, la rapidità dell’intervento ha evitato che per l’anziana la perdita diventasse definitiva.