Pradamano, a Villa Riviera il riconoscimento di Camst a tre giovani laureati: c’è anche una studentessa dell’Università di Udine

Durante l’assemblea territoriale del gruppo assegnati tre premi da 1.000 euro ai figli dei dipendenti. In Friuli Venezia Giulia Camst conta 962 addetti.

03 giugno 2026 14:14
Pradamano, a Villa Riviera il riconoscimento di Camst a tre giovani laureati: c’è anche una studentessa dell’Università di Udine -
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Un riconoscimento al merito universitario, ma anche un’occasione per fare il punto sul peso che Camst ha in Friuli Venezia Giulia. A Pradamano, negli spazi di Villa Riviera, il gruppo ha riunito i soci del territorio e ha consegnato tre premi di laurea da 1.000 euro ciascuno ai figli dei dipendenti che hanno concluso il proprio percorso accademico con risultati di rilievo.

Tra i nomi premiati c’è anche Maria Castellani, laureata all’Università di Udine. Gli altri riconoscimenti sono andati ad Alex Battiston, dell’Università di Padova, e a Michele Baratti, dell’Università di Verona. L’iniziativa viene proposta ogni anno dall’azienda come misura rivolta alle famiglie dei lavoratori.

L’appuntamento si è tenuto venerdì 29 maggio ed è rientrato nel percorso assembleare che accompagnerà Camst group verso l’approvazione del bilancio 2025. Quella ospitata a Pradamano è stata la quarta tappa dopo gli incontri già svolti in altre città italiane. Alla riunione era presente anche Marco Riboli, vicepresidente di Legacoop Friuli Venezia Giulia.

Il legame con il territorio friulano

Per l’area udinese e più in generale per il Friuli Venezia Giulia, i numeri illustrati durante l’assemblea raccontano una presenza ormai consolidata. Il gruppo sviluppa nella regione un fatturato di 52,9 milioni di euro, occupa 962 dipendenti e conta 762 soci, con quattro cucine centralizzate operative sul territorio.

Nel corso del 2025 l’attività ha portato alla preparazione di oltre 8,2 milioni di pasti per circa 200 clienti distribuiti nelle province di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone. La presenza di Camst in regione risale al 1992 e interessa l’intera filiera della ristorazione collettiva, dalla scuola al settore sanitario, fino ai servizi aziendali e commerciali.

Udine tra scuole, servizi e ristorazione

Una parte importante dell’attività regionale riguarda la refezione scolastica, che rappresenta la quota più rilevante del fatturato locale, con circa 23 milioni di euro. Tra i Comuni serviti figurano anche Udine, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Codroipo e San Daniele del Friuli, oltre alla Fondazione Renati di Udine.

Accanto alle mense scolastiche, il gruppo opera anche nella ristorazione commerciale con il self-service Zenit a Udine, mentre sul fronte socio-sanitario collabora con diverse realtà del sistema sanitario regionale. Nella ristorazione aziendale, tra i clienti indicati dall’azienda compaiono anche grandi gruppi come Wärtsilä Italia e Allianz.

Welfare aziendale e sostegno ai percorsi di studio

I premi consegnati a Pradamano si inseriscono nelle politiche di welfare che Camst dedica al personale e ai nuclei familiari. L’obiettivo dichiarato è sostenere i giovani nelle fasi di formazione e di avvio del proprio percorso professionale, in linea con un modello d’impresa che lega risultati economici e impatto sociale.

Il presidente di Camst group, Francesco Malaguti, ha definito le assemblee territoriali un passaggio centrale nella vita cooperativa dell’azienda, utile a confrontarsi con i soci e a misurare non soltanto i risultati raggiunti, ma anche il valore restituito attraverso lavoro, formazione e iniziative di sostegno alle famiglie.

Nel 2026, a livello complessivo, i premi di laurea assegnati ai figli dei dipendenti del gruppo sono stati 34, con beneficiari provenienti da diverse regioni italiane, tra cui anche il Friuli Venezia Giulia. Per partecipare al bando era richiesto il conseguimento della laurea con votazioni elevate: almeno 110 su 110 per i corsi umanistici e almeno 108 su 110 per quelli scientifici.

Tra i progetti portati come esempio di sviluppo sul territorio regionale è stata ricordata anche la Sprecometro Challenge, avviata al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Trieste. L’iniziativa ha coinvolto più di cento studenti di 84 Paesi nel monitoraggio degli scarti alimentari in mensa, utilizzando uno strumento capace di tradurre lo spreco in dati ambientali concreti come emissioni, consumo idrico e uso del suolo.

L’incontro di Pradamano ha così unito due piani: da una parte il riconoscimento a tre giovani laureati, dall’altra la conferma del ruolo che il gruppo continua ad avere anche nell’area udinese, dove scuole, servizi e ristorazione restano uno dei punti più visibili della sua presenza quotidiana.

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