A San Pietro al Natisone una serata tra racconti e suoni di confine con il Balkan Tour

Giovedì 14 maggio alla Sala Polifunzionale l’appuntamento della Setemane de culture furlane con il progetto dell’Orchestra Tita Marzuttini.

12 maggio 2026 13:04
A San Pietro al Natisone una serata tra racconti e suoni di confine con il Balkan Tour - Floramo e l'orchestra Marzuttini nello spettacolo di Gradisca
Floramo e l'orchestra Marzuttini nello spettacolo di Gradisca
Condividi

Le Valli del Natisone accolgono una nuova tappa di un progetto che sta richiamando pubblico in tutto il Friuli. Giovedì 14 maggio, alle 20.45, il Balkan Tour farà tappa a San Pietro al Natisone, portando in Sala Polifunzionale un intreccio di musica, parole e memoria che guarda ai legami tra il Friuli e l’area balcanica.

L’appuntamento si tiene in via del Klančić 4 ed è a ingresso libero. Per il territorio delle Valli si tratta di una data inserita in un contesto culturale particolarmente significativo, quello della Setemane de culture furlane, manifestazione curata dalla Società Filologica Friulana, partner del progetto.

Una tappa nelle Valli dentro un percorso più ampio

La serata di San Pietro al Natisone arriva dopo una serie di incontri che hanno registrato sale piene in diverse città del territorio, da San Daniele del Friuli a Pordenone, passando per Udine e Gradisca d’Isonzo. Il nuovo appuntamento porta così questo lavoro anche in un’area dove il tema del confine, degli scambi culturali e delle identità intrecciate ha un significato particolarmente forte.

A promuovere l’evento è la Pro Loco Nediške Doline, con il sostegno del Comune di San Pietro al Natisone. La scelta della sede e del contesto locale rafforza il valore di uno spettacolo costruito proprio attorno all’idea del dialogo tra culture vicine, spesso separate solo da linee geografiche ma unite da storie, tradizioni e suoni.

Il progetto nato a Udine e il racconto di Floramo

Balkan Tour è stato ideato da Andrea Miola, che ne cura anche la direzione artistica, ed è prodotto dall’Orchestra a plettro Tita Marzuttini di Udine grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia. Per la storica formazione udinese rappresenta uno dei lavori più rilevanti del percorso che accompagna il 140° anniversario dalla fondazione, datata 1886.

Fra gli elementi che hanno segnato maggiormente il gradimento del pubblico c’è la presenza di Angelo Floramo. Lo storico e scrittore accompagna lo spettacolo con una narrazione che unisce ricostruzione storica, immagini, passaggi ironici e partecipazione emotiva, trasformando il viaggio musicale in un’esperienza condivisa.

In alcune date precedenti, quelle di Pordenone e Udine, l’indisponibilità improvvisa di Floramo aveva portato a un cambio nella parte narrativa, affidata all’attore Massimo Somaglino. Un contributo, quello di Somaglino, che secondo la produzione ha saputo mantenere intatto il tono del progetto, offrendo una lettura intensa dei testi.

Musica, voce e tradizioni popolari

Il cuore della proposta resta comunque l’ensemble diretto dal maestro Luca Zuliani. Il programma accompagna gli spettatori in un percorso sonoro che mette accanto melodie popolari friulane, temi balcanici, danze e pagine di repertorio colto, costruendo una trama musicale che dialoga continuamente con la parola.

Accanto all’orchestra trova spazio anche la voce di Margherita Zuccato, giovane interprete friulana coinvolta nel progetto. Nelle precedenti esibizioni è stata fra le presenze più apprezzate per qualità vocale, misura interpretativa e presenza scenica, in un equilibrio costruito anche attraverso il lavoro sugli arrangiamenti.

Per la Tita Marzuttini, realtà storica della musica udinese, il Balkan Tour è anche un segnale di rinnovamento: mantenere una forte identità e, allo stesso tempo, aprirsi a formule che uniscono discipline diverse. Dopo San Pietro al Natisone, il percorso si concluderà oltreconfine con la data del 25 maggio a Capodistria.

L’appuntamento nelle Valli del Natisone è quindi anche un’occasione per il pubblico locale di seguire da vicino un progetto nato a Udine e cresciuto tappa dopo tappa, capace di mettere al centro il territorio attraverso linguaggi artistici differenti ma profondamente connessi.

Segui Prima Udine