Sappada, incidente in parete sul Peralba: climber recuperata con l’elicottero

Intervento complesso sulla Torre dei Fiori per una donna slovena ferita dopo una caduta durante l’ascesa della via De Infanti.

16 agosto 2026 17:41
Sappada, incidente in parete sul Peralba: climber recuperata con l’elicottero -
Condividi

Un intervento delicato in alta quota ha impegnato domenica il Soccorso Alpino nell’area di Sappada, dove una donna è rimasta ferita mentre affrontava una salita sulla Torre dei Fiori, nel gruppo del Peralba.

La climber, una slovena del 1976, si trovava con il compagno nella parte finale della via De Infanti quando è precipitata per circa dieci metri, finendo contro la roccia dopo il cedimento di due punti di ancoraggio.

Le lesioni riportate, in particolare al torace, hanno richiesto un recupero tecnico direttamente dalla parete e il successivo trasferimento in ospedale a Belluno per le cure e gli approfondimenti clinici.

Operazione complessa tra pareti e quota

L’allarme è arrivato nel primo pomeriggio, tra le 13 e le 14. Da Sappada si sono attivati i soccorritori della stazione locale, che hanno raggiunto la zona della cava di marmo con i quad per agevolare le operazioni da terra.

Uno dei passaggi più complessi ha riguardato l’individuazione esatta della cordata. Nel settore del Peralba, infatti, si concentrano diverse pareti frequentate dagli arrampicatori e il punto in cui si trovavano i due alpinisti non era immediatamente visibile a chi arrivava in volo dal lato sud.

Per questo le squadre presenti sul terreno hanno guidato l’equipaggio dell’elicottero con indicazioni utili a localizzare con precisione la posizione della donna ferita.

Il recupero in parete e il trasporto in ospedale

Una volta individuata la cordata, la donna è stata raggiunta e issata a bordo con il verricello. Anche il compagno è stato poi prelevato dalla parete, così da chiudere in sicurezza l’intervento.

La ferita è stata quindi accompagnata all’ospedale di Belluno. Il trauma toracico, insieme agli altri colpi subiti nell’impatto, ha reso necessario il trasferimento rapido in struttura sanitaria.

Domenica intensa anche sul Plauris

Nella stessa giornata il sistema di soccorso in montagna del Friuli Venezia Giulia è stato chiamato a un secondo intervento, questa volta sul versante sud del Monte Plauris, in territorio di Venzone.

Qui una quarantenne residente nel Gemonese, ferma a circa 1.500 metri sopra Malga Ungarina per un problema a un arto inferiore, non riusciva più a proseguire la discesa. In un primo momento si era pensato a un recupero via terra, con l’attivazione della stazione di Udine del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza tramite Sores.

Quando i soccorritori l’hanno raggiunta, però, il dolore accusato dalla donna e le difficoltà del trasporto lungo il terreno hanno consigliato di richiedere anche l’elisoccorso regionale.

Per il Friuli montano è stata quindi un’altra giornata di lavoro intenso, con l’episodio più grave registrato nell’area di Sappada, dove la caduta in arrampicata ha richiesto un recupero particolarmente impegnativo in parete.

Segui Prima Udine