Maltempo in Friuli Venezia Giulia, supercella e grandine sull’Isontino: 134 segnalazioni per allagamenti

Il temporale, nato tra Lignano e Palmanova e spinto dallo Scirocco, si è rafforzato fino a diventare supercella. Colpiti soprattutto Monfalcone, Gorizia e l’area isontina, con allagamenti e raffiche fino a 87 chilometri orari.

15 maggio 2026 04:30
Maltempo in Friuli Venezia Giulia, supercella e grandine sull’Isontino: 134 segnalazioni per allagamenti -
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Il peggioramento è partito nel tardo pomeriggio con il rinforzo dello Scirocco e la formazione di un sistema temporalesco tra Lignano e Palmanova, poi spostato verso est fino a trasformarsi in una supercella sull’Isontino. La fase più pesante ha portato grandinate ripetute, allagamenti in diversi comuni e 134 segnalazioni al 112 per acqua nei territori colpiti.

Nel territorio di Monfalcone e in altre località del Goriziano i chicchi sono caduti con intensità per diversi minuti, fino a coprire carreggiate, marciapiedi e spazi pubblici. Oltre all’effetto scenico, il passaggio del temporale ha creato problemi pratici con acqua nelle strade e segnalazioni di scantinati invasi.

Per il Friuli Venezia Giulia resta intanto valida l’allerta gialla fino alle 6 di venerdì 15 maggio, in un quadro meteo che continua a richiedere attenzione anche nelle aree della regione che non hanno registrato i fenomeni più violenti.

La fase più dura tra Monfalcone e il Goriziano

Il momento più critico si è concentrato poco prima delle 20, quando la grandinata ha raggiunto anche il centro di Monfalcone. In circa dieci minuti il paesaggio urbano è cambiato rapidamente, con accumuli al suolo e circolazione resa più complicata dalla superficie scivolosa.

Le segnalazioni arrivate nel corso della serata hanno riguardato anche altre zone dell’Isontino, dal Collio al litorale, con riscontri tra Gorizia, Ronchi dei Legionari e Staranzano. Le immagini condivise online hanno documentato bene la consistenza del fenomeno e la dimensione dei chicchi caduti in più punti.

Disagi alla viabilità e acqua negli scantinati

Gli effetti non si sono limitati alla grandine depositata sulle strade. In alcune aree del centro di Monfalcone si sono verificati allagamenti, con l’acqua che ha raggiunto anche piani interrati e locali di servizio. Per chi era alla guida, il transito è diventato più delicato durante il picco del rovescio per la visibilità ridotta e per gli accumuli presenti sulla sede stradale.

Terminata la parte più intensa del temporale, la situazione ha iniziato lentamente a migliorare, ma in diversi punti del territorio sono rimaste le tracce del passaggio della perturbazione. Il bilancio preciso degli effetti è ancora legato alle verifiche nelle zone interessate.

Una giornata difficile nel Nordest

La perturbazione non ha riguardato soltanto il Friuli Venezia Giulia. Nella stessa giornata il maltempo ha colpito duramente anche il Veneto, soprattutto nell’Alto Polesine, dove si sono registrati danni a coperture, alberi e aree abitate per effetto di trombe d’aria segnalate in più comuni.

Il quadro complessivo conferma una fase atmosferica molto dinamica sul Nordest, con episodi intensi e rapidi capaci di scaricare in poco tempo grandine, pioggia e vento forte. Per il territorio udinese il monitoraggio resta quindi importante nelle prossime ore, alla luce dell’allerta regionale ancora in vigore e dell’instabilità che continua a interessare il Friuli Venezia Giulia.

Aggiornamento

L’aggiornamento delle 7 della Protezione Civile regionale ricostruisce una fase iniziata con lo Scirocco e poi evoluta in una supercella, con grandinate ripetute soprattutto nell’Isontino per circa due ore. Alla Sala Operativa sono arrivate segnalazioni di allagamenti da San Giovanni al Natisone, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Gorizia, Savogna d’Isonzo e Cervignano, mentre al 112 risultano 134 richieste per allagamenti e 7 per crolli.

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