Udine, controlli sul lavoro in negozi e locali: quattro stop in città e multe oltre i 140 mila euro

Verifiche dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro tra pubblici esercizi, servizi alla persona e agricoltura: irregolarità diffuse anche nel capoluogo.

10 maggio 2026 10:05
Udine, controlli sul lavoro in negozi e locali: quattro stop in città e multe oltre i 140 mila euro -
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Nel capoluogo friulano il bilancio delle ultime verifiche sul lavoro e sulla sicurezza è pesante: tra parrucchieri, un centro massaggi e una pizzeria sono emerse diverse violazioni che hanno portato a sospensioni dell’attività e a sanzioni rilevanti. L’operazione ha interessato l’intera provincia, ma una parte consistente dei provvedimenti riguarda proprio Udine.

I controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Udine con il supporto dei militari delle Compagnie di Udine, Palmanova e Cividale del Friuli. L’attività ha toccato pubblici esercizi, settore agricolo e servizi alla persona, con l’obiettivo di verificare sia la posizione dei lavoratori sia il rispetto delle regole su salute, igiene e prevenzione nei luoghi di lavoro.

Nel complesso sono finite sotto esame otto attività: cinque saloni di parrucchieri, una pizzeria, un centro massaggi e un’azienda che opera nei servizi di supporto all’agricoltura. Tutte sono risultate irregolari sotto uno o più profili.

Le violazioni riscontrate nei controlli

Tra le contestazioni emerse figurano carenze nella formazione del personale, assenza del documento di valutazione dei rischi, omissioni nelle nomine previste per antincendio, primo soccorso e responsabile del servizio di prevenzione e protezione, oltre a mancate visite mediche e problemi legati alla sorveglianza sanitaria.

Durante le ispezioni sono stati individuati anche due lavoratori non regolarmente assunti, rilevati in due aziende diverse. È uno degli elementi che ha aggravato il quadro e che ha portato, in alcuni casi, allo stop immediato dell’attività imprenditoriale.

I provvedimenti di sospensione hanno riguardato tre saloni di parrucchieri e una pizzeria per gravi violazioni in materia di sicurezza, mentre una società che fornisce servizi di supporto all’agricoltura è stata fermata per lavoro nero. L’ammontare complessivo di sanzioni e ammende supera i 140 mila euro.

I casi che toccano da vicino Udine

Nel dettaglio, in una parruccheria di Udine sono state contestate irregolarità legate alla formazione dell’addetto antincendio, alla preparazione dei lavoratori sui temi della sicurezza e alla mancata nomina dell’RSPP. Per questa attività le sanzioni superano i 25 mila euro ed è stata disposta la sospensione.

Nel capoluogo è stato controllato anche un centro massaggi, dove sono state rilevate la mancata nomina del medico competente, l’assenza delle visite mediche di idoneità per i lavoratori e omissioni nella formazione sulla sicurezza. In questo caso le sanzioni si aggirano attorno ai 20 mila euro.

Tra i casi più rilevanti per la città c’è anche quello di una pizzeria udinese, destinataria di una contestazione per mancata formazione del personale, assenza della cassetta di primo soccorso e mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi. Per l’attività sono state comminate sanzioni superiori ai 20 mila euro ed è scattata la sospensione.

Un altro salone per uomo, sempre a Udine, è stato sanzionato per circa 10 mila euro per carenze nella formazione dei dipendenti. In una diversa parruccheria cittadina, invece, sono state accertate violazioni relative alla formazione antincendio, alla formazione dei lavoratori e all’assenza di dispositivi antincendio, con un conto che supera i 25 mila euro.

Infine, un’ulteriore parruccheria di Udine è stata colpita da sanzioni per oltre 10 mila euro per la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. In questo caso è stata disposta la sospensione sia per le violazioni in materia di sicurezza sia per lavoro nero.

Il quadro nel resto della provincia

Fuori dal capoluogo, l’altro intervento più significativo ha riguardato un’azienda con sede a San Giovanni al Natisone e operativa nel territorio di Buttrio. Le contestazioni hanno riguardato visite mediche non effettuate, formazione assente, mancata nomina dell’addetto alle emergenze e assenza della cassetta di primo soccorso. È stato inoltre trovato un lavoratore in nero su sei addetti regolarmente assunti.

Le attività controllate erano state selezionate attraverso un lavoro di analisi basato su informazioni raccolte dall’Arma territoriale, dai Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dall’esame delle banche dati. Il risultato restituisce una fotografia severa: tra città e provincia, i controlli hanno fatto emergere un numero elevato di irregolarità in comparti molto presenti anche nel tessuto economico udinese.

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