Udine, la città si riempie di pagine e incontri: quattro giorni con La Notte dei Lettori
All’ex chiesa di San Francesco l’apertura della 13ª edizione. Il filo conduttore scelto per il 2026 è la cura, tra letture, dialoghi e spettacoli.
Per quattro giorni Udine torna a riconoscersi in uno dei suoi appuntamenti culturali più seguiti. Ha preso il via l’edizione 2026 de La Notte dei Lettori, rassegna che fino a sabato porterà in città incontri, voci, spettacoli e occasioni di confronto attorno a un tema centrale: “La cura – Vê cure – I care”.
L’avvio ufficiale è stato ospitato nell’ex chiesa di San Francesco, spazio simbolico per molti eventi cittadini, dove si è aperta la tredicesima edizione del festival. A dare il benvenuto sono stati l’assessore alla Cultura Federico Pirone e la direttrice artistica Martina Delpiccolo, che hanno introdotto una manifestazione ormai stabilmente inserita nel calendario culturale udinese.
La serata inaugurale è proseguita con Gian Antonio Stella, protagonista della lectio magistralis “Patria, patrie, patrimonio”. In seguito il pubblico ha assistito ad “AquadueO - Un pianeta molto liquido”, proposta tra spettacolo e concerto della Banda Osiris con la guida del filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani.
Il filo rosso dell’edizione 2026
La parola scelta per accompagnare questa edizione è “cura”, intesa in senso ampio. Non soltanto attenzione verso chi ha bisogno, ma anche modo di abitare i rapporti umani, la vita pubblica e il mondo della cultura. È su questo terreno che il festival costruisce il suo percorso, affidando ai libri e al dialogo un ruolo che va oltre il semplice intrattenimento.
Nel suo intervento, Pirone ha richiamato il valore dell’ascolto come forma primaria di cura. La lettura, in questa prospettiva, diventa un gesto capace di rallentare, accogliere punti di vista diversi e lasciare spazio a domande che spesso restano ai margini del quotidiano.
L’assessore ha anche sottolineato come, in una fase segnata da velocità e semplificazioni, fermarsi ad ascoltare e leggere acquisti un peso ancora maggiore. La Notte dei Lettori, ha osservato, continua a proporre la cultura come luogo di relazione e responsabilità condivisa, più che come sequenza di appuntamenti da consumare.
Nel ringraziare chi rende possibile la manifestazione, Pirone ha citato la direttrice artistica Martina Delpiccolo, la Biblioteca Civica Joppi e la rete composta da librerie, associazioni, scuole, volontari e partner. Un passaggio è stato dedicato anche al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e PrimaCassa Credito Cooperativo FVG.
Le “Bussole” per orientarsi tra gli appuntamenti
Tra gli elementi che caratterizzano il festival c’è anche il coinvolgimento diretto degli studenti. Sono quindici, provenienti dagli istituti Zanon e Copernico, e durante la rassegna avranno il compito di aiutare il pubblico a muoversi tra i diversi momenti in programma in città.
Martina Delpiccolo ha spiegato che il tema della cura nasce dalla convinzione che proprio questa qualità cambi il modo di vivere relazioni, lavoro, passioni e dimensione collettiva. Da qui la scelta di farne la trama che accompagna tutte le giornate del festival.
La direttrice artistica ha espresso l’augurio che la manifestazione possa offrire scoperte, conoscenza e piacere di stare insieme, ma anche uno spazio capace di alleggerire, almeno in parte, le difficoltà personali che ciascuno attraversa. Al termine del suo intervento ha chiamato sul palco le “Bussole” del festival, presentandole al pubblico.
Il loro sarà un aiuto concreto per rendere più semplice la partecipazione e più accessibile il percorso tra letture, incontri e spettacoli. La Notte dei Lettori proseguirà a Udine dal 4 al 7 giugno, confermando ancora una volta il legame tra la città e una manifestazione che mette al centro parole, ascolto e comunità.