Udine risponde al festival: vicino/lontano archivia l’edizione 2026 tra sale piene e ritorno già fissato

Bilancio positivo per la rassegna in città: oltre 80 appuntamenti, più di 200 ospiti e un Teatro Nuovo esaurito. Il prossimo incontro sarà il 10 giugno.

11 maggio 2026 10:56
Udine risponde al festival: vicino/lontano archivia l’edizione 2026 tra sale piene e ritorno già fissato -
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Per Udine si chiude un’altra edizione di vicino/lontano con un dato che fotografa bene il clima vissuto in città: il pubblico ha seguito con continuità incontri, anteprime e appuntamenti centrali del programma, riempiendo sale e spazi della manifestazione dal 7 al 10 maggio.

La rassegna, arrivata alla ventiduesima edizione e promossa sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, ha proposto più di 80 eventi e ha portato nel capoluogo friulano oltre 200 ospiti. Il filo conduttore scelto quest’anno è stato “respiro”, parola usata come chiave per leggere passaggi difficili del presente.

Una città presente, dagli incontri al Teatro Nuovo

Tra i segnali più evidenti della partecipazione udinese c’è stato il tutto esaurito al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la serata del Premio Terzani 2026, assegnato ad Alaa Faraj. In diverse sedi si sono viste file e presenze consistenti anche durante gli appuntamenti più densi del cartellone.

Molto seguita anche l’anteprima dedicata a “Specchi. Gaza e noi”, che ha rappresentato uno dei momenti più forti dell’intera edizione. Nella Chiesa di San Francesco è stato aperto il “Sudario della memoria”, un telo di 25 metri realizzato dall’associazione Carnia per la pace con i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza. Un passaggio che ha raccolto centinaia di persone.

Ospiti da ambiti diversi e confronto al centro

Il festival ha riunito a Udine voci provenienti da mondi differenti: scienze, informazione, letteratura, arte e spettacolo. Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Nabil Bey Salameh, David A. Graham, Francesca Mannocchi, Alex Cobham, Lucio Caracciolo, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Aldo Schiavone, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Piero Ignazi, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Marino Sinibaldi, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Giovanni Bianconi, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito, Gustavo Zagrebelsky, Angela Terzani e Alessandra Sciurba.

Nel bilancio diffuso a chiusura della manifestazione, la presidente dell’associazione vicino/lontano, Paola Colombo, ha descritto questi giorni come un’esperienza condivisa, sottolineando la risposta del pubblico anche di fronte a scelte di programma impegnative. Un riscontro che, per gli organizzatori, ha confermato la capacità del festival di intercettare domande reali della comunità.

Su questo aspetto hanno insistito anche il presidente del Comitato scientifico Nicola Gasbarro e i co-curatori Franca Rigoni e Álen Loreti, richiamando il valore degli interventi arrivati dalle platee al termine degli incontri. Non solo ascolto, quindi, ma partecipazione diretta e discussione consapevole.

Le prossime date da segnare

L’appuntamento principale con vicino/lontano è già stato calendarizzato per il 2027: la prossima edizione si terrà da giovedì 6 a domenica 9 maggio, ancora con un percorso di anteprime che accompagnerà il festival.

Nel frattempo il programma non si ferma del tutto. Nei mesi estivi è attesa una nuova edizione di vicino/lontano mont, mentre il primo appuntamento dopo la chiusura del festival è fissato per mercoledì 10 giugno alle 18 nel Salone del Popolo.

L’incontro sarà dedicato ad Aldo Colonnello e vedrà la partecipazione dello storico Carlo Ginzburg, del fotografo Danilo De Marco e dell’antropologo Gian Paolo Gri. Colonnello, maestro elementare e figura di primo piano nella cultura friulana, fondò e guidò per molti anni la Biblioteca civica di Montereale, facendone un punto di riferimento per ricerca, storia locale, poesia e momenti pubblici di confronto. Da quella esperienza nacque anche il Circolo Menocchio.

L’edizione appena conclusa è stata realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone e di Confindustria Udine, insieme al sostegno di partner del territorio e alla media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia.

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