Venzone ospita il confronto sul futuro delle aree protette: verso un’immagine unica per il Fvg

Nel capoluogo della Valcanale e del Canal del Ferro il tema sarà al centro di Parkfest: la Regione lavora a una rete riconoscibile tra parchi, riserve e siti naturalistici.

19 maggio 2026 18:19
Venzone ospita il confronto sul futuro delle aree protette: verso un’immagine unica per il Fvg -
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Da Venzone passa un nuovo passaggio nel racconto delle aree naturali del Friuli Venezia Giulia. La Regione sta infatti mettendo a punto un percorso per dare un volto comune ai luoghi tutelati del territorio, con l’idea di renderli più riconoscibili e più facili da comprendere anche per chi li frequenta solo occasionalmente.

Il tema assume un rilievo particolare per l’area udinese, dove la presenza di ambienti montani, vallivi e fluviali rende il patrimonio naturalistico uno degli elementi più forti dell’identità locale. L’obiettivo non è appiattire le differenze tra i singoli siti, ma presentarli come parti di un sistema regionale leggibile e coordinato.

Il lavoro viene seguito dal Servizio Biodiversità della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche e punta a includere, accanto a parchi e riserve, anche biotopi naturali, parchi comunali e siti della rete Natura 2000.

Il ruolo di Venzone nel confronto regionale

Ad accendere il dibattito sarà Parkfest, la manifestazione promossa dal Parco naturale delle Prealpi Giulie. Proprio Venzone farà quindi da punto di incontro per una riflessione che riguarda l’intero Friuli Venezia Giulia e, più in generale, le aree protette dell’arco alpino orientale, con presenze che coinvolgono anche Veneto, Austria e Slovenia.

Nel programma è inserito il convegno “Biodiversità, comunità, economia. Le aree protette del Friuli Venezia Giulia a 30 anni dalla legge istitutiva”, previsto alle 10.30 nel Palazzo comunale. L’appuntamento offrirà anche l’occasione per richiamare i trent’anni del sistema regionale delle aree protette, nato con la legge regionale n. 42 del 1996.

Alla mattinata parteciperà anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier.

Come cambierà la comunicazione dei siti tutelati

Il progetto regionale guarda soprattutto agli strumenti con cui questi luoghi vengono presentati al pubblico. L’intenzione è costruire una linea comune che riguardi immagine, informazioni e modalità di racconto, intervenendo su web, social, materiali editoriali e segnaletica.

La base di partenza saranno le esperienze già sviluppate in diversi parchi e riserve. Da lì dovrebbe nascere una comunicazione più ordinata, capace di spiegare con immediatezza il valore ambientale dei vari contesti e di far emergere anche le realtà meno conosciute, che spesso restano ai margini dei circuiti più frequentati.

Un altro punto centrale riguarda la fruizione corretta di questi spazi. Rendere disponibili indicazioni chiare, accessibili e uniformi significa anche aiutare visitatori e residenti a conoscere meglio regole, caratteristiche e possibilità offerte dalle diverse aree naturalistiche.

Un percorso che guarda al 2026

Il lavoro si svilupperà nel corso di quest’anno con il coinvolgimento delle aree naturali protette regionali. La prospettiva è arrivare entro la fine del 2026 alla presentazione dei risultati del progetto, che dovrebbe definire un’identità di sistema più netta per l’intero patrimonio ambientale del Friuli Venezia Giulia.

Nel confronto di Venzone troverà spazio anche un altro capitolo strategico: quello legato alla Strategia nazionale per la Biodiversità e alla Nature Restoration Law. Il percorso previsto punta a coinvolgere non solo le aree protette ma anche altri enti, per individuare priorità, risorse e linee operative utili a interventi di ripristino e miglioramento ambientale nei diversi contesti della regione.

Per il territorio udinese, dove il rapporto tra comunità e paesaggio è parte della vita quotidiana, l’appuntamento di Venzone si inserisce così in una discussione che va oltre la promozione turistica: riguarda il modo in cui il patrimonio naturale viene riconosciuto, spiegato e tutelato nel tempo.

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