2 giugno a Udine, in Piazza Libertà il messaggio delle istituzioni: più tutele per chi guida il volontariato

Nella celebrazione della Repubblica a Udine, al centro il ruolo della Protezione civile e il rapporto tra cittadini, Comuni e apparati dello Stato.

02 giugno 2026 15:51
2 giugno a Udine, in Piazza Libertà il messaggio delle istituzioni: più tutele per chi guida il volontariato -
Condividi

Non solo il cerimoniale del 2 giugno, ma un richiamo molto concreto a come il territorio affronta le emergenze. Nella mattinata di Festa della Repubblica a Udine, in Piazza Libertà, il filo conduttore emerso dagli interventi istituzionali è stato quello del lavoro condiviso tra amministrazioni, strutture statali e volontari della Protezione civile.

Per una provincia come quella udinese, dove il coordinamento tra livelli diversi dell’amministrazione è parte stabile della gestione locale, il tema ha avuto un peso particolare. Durante la cerimonia per l’80° anniversario della Repubblica, l’attenzione si è concentrata infatti sulla capacità di fare squadra e sulla necessità di rafforzare chi, sul territorio, ha responsabilità operative nei momenti più delicati.

A sottolinearlo è stato il prefetto di Udine Domenico Lione, che ha indicato nella collaborazione istituzionale un elemento decisivo per la tenuta della comunità. Nel suo intervento ha richiamato anche il contributo offerto dal volontariato di Protezione civile, ricordando come questa sinergia trovi applicazione sempre più spesso anche nelle ricerche di persone scomparse.

Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile
Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile

Il nodo delle responsabilità sul territorio

Uno dei passaggi più rilevanti emersi a margine della celebrazione riguarda il quadro normativo. Lione ha espresso l’auspicio che il legislatore possa intervenire con strumenti capaci di dare maggiori garanzie a sindaci e coordinatori dei volontari, figure che nelle situazioni di emergenza si trovano a gestire compiti complessi e decisioni rapide.

Il ragionamento si inserisce in un tema che in Friuli Venezia Giulia resta molto sentito: mettere nelle condizioni migliori chi è chiamato a organizzare gli interventi, tenere insieme le risorse disponibili e guidare il sistema locale quando serve una risposta immediata. In questo senso, la Protezione civile è stata indicata come uno degli esempi più chiari di collaborazione tra istituzioni diverse.

Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile
Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile

Nel contesto udinese, questo aspetto mantiene una centralità particolare anche nel percorso che riguarda la nuova sede della Protezione civile in città, segno di un’attenzione che non si esaurisce nella ricorrenza celebrativa ma guarda all’organizzazione concreta del servizio.

Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile
Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile

Il richiamo di Riccardi tra fiducia e memoria del Friuli

L’assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha collegato il senso della mattinata al messaggio del Presidente della Repubblica, insistendo sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Un legame che, nel suo intervento, è stato presentato come condizione necessaria per rendere più solido il sistema pubblico e la rete del volontariato.

Riccardi ha poi richiamato anche quanto emerso il 6 maggio a Gemona, durante il Consiglio regionale straordinario per i cinquant’anni dal terremoto del Friuli. In quella occasione, ha ricordato, sia Sergio Mattarella sia Giorgia Meloni avevano evidenziato la necessità di mettere in sicurezza il sistema del volontariato, tema tornato al centro anche nelle celebrazioni dedicate all’anniversario del sisma.

La mattinata in centro a Udine

La cerimonia in Piazza Libertà si è aperta con l’alzabandiera e con l’omaggio al gonfalone del Comune di Udine, insignito della Medaglia d’oro al valor militare. Un momento partecipato, nel cuore della città, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni civili, delle forze armate e del mondo ecclesiale.

Erano presenti, tra gli altri, l’arcivescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba e alcuni componenti della Consulta provinciale dei ragazzi di Udine. La presenza dei più giovani ha dato alla ricorrenza anche un valore civico, oltre che istituzionale.

Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile
Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile

Dopo l’alzabandiera, Riccardi ha preso parte insieme al prefetto Lione, al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al comandante della Brigata Alpina Julia Francesco Maiorello all’omaggio ai Caduti, con la deposizione di una corona davanti al picchetto d’onore interforze.

La conclusione della mattinata è stata affidata alla lettura del messaggio del Capo dello Stato. A Udine, però, la celebrazione ha lasciato soprattutto un’indicazione precisa: dietro la dimensione simbolica della Festa della Repubblica resta aperto il tema di come sostenere, con regole e tutele adeguate, chi ogni giorno tiene in piedi la risposta del territorio.

Segui Prima Udine