Dal Sudamerica a Cividale: sei ragazzi con radici friulane entrano nelle botteghe e nelle imprese del territorio

A Civiform è partito il percorso Foramba: fino al 30 ottobre formazione e visite in aziende artigiane udinesi e friulane per giovani arrivati dall’Argentina.

A cura di Web Team Web Team
19 ottobre 2026 15:46
Dal Sudamerica a Cividale: sei ragazzi con radici friulane entrano nelle botteghe e nelle imprese del territorio -
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C’è un filo che riporta in Friuli sei giovani arrivati dall’Argentina: passa da Cividale, dalle aule del Civiform e soprattutto dalle imprese artigiane del territorio udinese, dove in questi giorni stanno conoscendo da vicino mestieri, competenze e possibili sbocchi professionali.

Il progetto si chiama Foramba - Artigianato tra radici e futuro ed è stato avviato lunedì 19 ottobre nella sede del Civiform. L’iniziativa mette insieme Ente Friuli nel Mondo, Confartigianato-Imprese Udine e Civiform, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

Un’esperienza che parte da Cividale e guarda alle aziende

Il percorso proseguirà fino al 30 ottobre e alterna momenti di formazione teorica e attività pratiche a Cividale con visite guidate in diverse realtà produttive friulane. L’obiettivo è far incontrare i profili dei partecipanti con il sistema dell’artigianato locale, mettendo in relazione competenze, interessi personali e opportunità concrete.

Nel programma rientrano tappe in attività che rappresentano il saper fare del territorio: birrifici artigianali, caseifici, cantine e imprese manifatturiere attive in comparti differenti, dal legno alla meccanica fino all’edilizia. Un itinerario pensato per offrire una visione ampia del lavoro artigiano in Friuli.

Chi sono i partecipanti arrivati dall’Argentina

I sei giovani selezionati hanno un’età compresa tra i 19 e i 29 anni e provengono da Buenos Aires, Mar del Plata, Paranà e Avellaneda-Santa Fe. Alle spalle hanno storie familiari che riportano a diversi centri del Friuli, tra cui Gemona, Sedegliano, Frisanco, Villesse, Spilimbergo e San Martino al Tagliamento.

I loro percorsi di studio sono già orientati in ambito tecnico e professionale. Due stanno completando studi universitari in ingegneria, meccanica ed elettromeccanica, mentre gli altri arrivano da formazione in architettura, design, design industriale, amministrazione e da un corso pratico legato ai settori bar e pasticceria.

Il valore del progetto per il territorio udinese

Per il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop, Foramba nasce con l’intento di avvicinare i discendenti dell’emigrazione friulana a un settore che in questa terra rappresenta identità, impresa e specializzazione. L’auspicio è che l’esperienza rafforzi il loro legame con il Friuli contemporaneo e possa aprire prospettive per il futuro.

Dal punto di vista di Confartigianato Udine, il progetto vuole mettere in contatto le aspirazioni professionali dei ragazzi con i bisogni delle aziende artigiane regionali. Il presidente Graziano Tilatti sottolinea come il lavoro artigiano possa essere uno strumento di crescita personale e sociale, ma anche una risposta alla necessità di nuove generazioni in un sistema produttivo ricco di competenze.

Sei giovani argentini di origine friulana in Friuli per formarsi nell’artigianato

Il ruolo di Civiform nell’accoglienza e nella formazione

Civiform ospita l’avvio e lo sviluppo di questa esperienza a Cividale, confermando una vocazione formativa che guarda anche alle relazioni internazionali. Il presidente Roberto Molinaro evidenzia il valore di progetti capaci di creare legami duraturi tra persone, formazione e imprese, in particolare quando si intrecciano con le origini friulane dei partecipanti.

All’apertura del percorso erano presenti anche la direttrice generale di Civiform Chiara Franceschini e la direttrice dei progetti internazionali Renata Purpura. Con loro anche Pierino Chiandussi, presidente Anap Udine e Fvg, mentre Giulio Borghese di Confartigianato Udine accompagnerà i ragazzi nelle visite aziendali previste nelle mattinate.

Per il territorio udinese l’iniziativa rappresenta anche un segnale preciso: la formazione può diventare un ponte tra comunità friulane nel mondo e sistema produttivo locale, valorizzando insieme memoria familiare, competenze tecniche e possibilità di lavoro.

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