Latisana, crisi in casa: giovane disarmata dai Carabinieri e trasferita in ospedale
Intervento nella Bassa friulana nella serata del 29 maggio: una ragazza aveva in mano un coltello e minacciava di farsi del male.
Si è chiusa senza feriti una delicata emergenza domestica avvenuta a Latisana, nella Bassa friulana, dove una giovane è stata fermata dai Carabinieri dopo aver impugnato un coltello e aver manifestato intenzioni autolesionistiche.
L’episodio risale alla serata del 29 maggio. All’interno dell’abitazione era presente anche un familiare, che si è trovato davanti a una situazione rapidamente degenerata e con un rischio concreto per la sicurezza di chi si trovava in casa.
Una situazione critica dentro l’abitazione
In base a quanto ricostruito, la ragazza avrebbe afferrato un coltello da cucina, rivolgendosi in modo minaccioso verso un parente e dichiarando allo stesso tempo la volontà di compiere gesti contro se stessa.
La chiamata aiuto ha portato a Latisana i militari del Nucleo Radiomobile, chiamati a gestire un contesto particolarmente instabile, nel quale ogni scelta andava calibrata per evitare conseguenze peggiori.
Il tentativo di riportare la calma
Prima di arrivare al contenimento, i Carabinieri hanno cercato di aprire un dialogo con la giovane per convincerla a lasciare l’arma e abbassare la tensione. La mediazione, però, non è bastata a far rientrare l’allarme.
Il comportamento della ragazza è rimasto infatti oppositivo, rendendo sempre più delicato il quadro complessivo. A quel punto il pericolo non riguardava soltanto il familiare presente, ma anche la sua stessa incolumità.
La scelta di usare il dispositivo a impulsi elettrici
Per bloccare l’azione senza ricorrere a strumenti più invasivi, i militari hanno utilizzato la pistola a impulsi elettrici. L’intervento ha permesso di fermare la giovane e di toglierle il coltello in condizioni di sicurezza.
La gestione dell’episodio ha così evitato un esito più grave in un contesto che, per pochi istanti, si era fatto molto complesso da controllare.
Il trasferimento al pronto soccorso di Udine
Dopo essere stata disarmata, la ragazza è stata affidata al personale del 118, richiesto per la presa in carico sanitaria immediata.
Successivamente è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Udine, dove i medici l’hanno sottoposta a osservazione. L’intervento si è concluso senza ulteriori conseguenze fisiche per le persone coinvolte.