Piazza Garibaldi cambia volto: parte a giugno il cantiere nel cuore di Udine

Dopo i mesi di sperimentazione davanti alla Manzoni, l’area entra nella fase definitiva: più spazio ai pedoni, verde ampliato e nuovi percorsi.

06 giugno 2026 15:34
Piazza Garibaldi cambia volto: parte a giugno il cantiere nel cuore di Udine -
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Nel centro di Udine si apre una nuova fase per piazza Garibaldi, destinata a perdere in modo stabile la funzione di area per le auto e a diventare uno spazio urbano pensato soprattutto per chi si muove a piedi, in bici o si ferma a vivere la piazza. Dopo la sperimentazione degli ultimi mesi, il progetto entra ora nella fase operativa.

L’intervento riguarda uno dei punti più riconoscibili della città, anche per la presenza della scuola Manzoni e per il collegamento con l’asse storico circostante. L’obiettivo è ridisegnare l’uso quotidiano della piazza, rendendola più accessibile, ombreggiata e adatta alla socialità.

Le date del passaggio al cantiere

Le operazioni preliminari sono già state avviate con la rimozione di sedute e allestimenti temporanei utilizzati durante l’esperienza di urbanismo tattico. Il calendario prevede ora un passaggio preciso: da martedì 9 giugno partiranno le verifiche tecniche necessarie prima dell’intervento, mentre lunedì 15 giugno è fissata la consegna ufficiale del cantiere alla ditta incaricata.

Si tratta del momento che rende strutturale una trasformazione già visibile nei mesi scorsi, quando lo spazio davanti alla scuola era stato progressivamente sottratto alla sosta dei veicoli per lasciare posto a un utilizzo più aperto e collettivo.

Come sarà ridisegnata la piazza

Il piano definitivo è stato sviluppato dallo studio LAND guidato da Andreas Kipar e punta su tre linee principali: qualità dello spazio pubblico, sostenibilità ambientale e migliore fruibilità per tutti. La piazza sarà completamente pedonale, con una distribuzione degli spazi che favorirà la permanenza e la mobilità dolce.

Uno degli elementi più rilevanti è l’incremento delle superfici verdi, che supereranno i 550 metri quadrati. Alle alberature già presenti se ne affiancheranno di nuove, con l’idea di incidere sul comfort climatico della zona e contenere gli effetti del caldo nelle parti più esposte.

Tra le soluzioni previste compare anche un rain garden, cioè un’area progettata per raccogliere e gestire l’acqua piovana in modo più efficace. È un dettaglio tecnico ma significativo, perché lega la riqualificazione estetica a una funzione concreta di adattamento alle condizioni climatiche.

Materiali, gradinata e accessibilità

La pavimentazione verrà completamente ripensata utilizzando porfido e pietra piasentina, materiali coerenti con il contesto del centro cittadino. Le quote saranno uniformate per ridurre gli ostacoli e rendere l’area più semplice da attraversare anche per chi ha esigenze di mobilità particolari.

Vicino alla scuola Manzoni è prevista inoltre una porzione rialzata con gradinata, immaginata non solo come elemento architettonico ma anche come spazio utilizzabile per appuntamenti pubblici e iniziative all’aperto. Insieme alle sedute integrate nel verde e ai percorsi ciclabili, questa parte del progetto punta a dare alla piazza una funzione più continua durante la giornata.

Rapporto con il contesto storico della zona

La riqualificazione non riguarda soltanto il disegno della superficie, ma anche il modo in cui piazza Garibaldi si presenterà nel tessuto storico circostante. Il progetto prevede infatti una maggiore attenzione alle visuali verso il monumento a Giuseppe Garibaldi e verso gli edifici che definiscono il perimetro dell’area, con un ruolo centrale per la facciata della Manzoni.

Anche l’illuminazione sarà rivista con punti luce a diverse altezze e proiettori direzionati, così da rendere la piazza utilizzabile e leggibile anche nelle ore serali. A questo si affiancheranno altri interventi nelle immediate vicinanze, dal tratto stradale di fronte alla piazza al margine di Largo Ospedale Vecchio, fino al marciapiede orientale di via Cesare Battisti, in modo da creare continuità con gli spazi storici vicini.

Per Udine è un passaggio che va oltre il singolo cantiere: piazza Garibaldi diventa un banco di prova su come ripensare gli spazi centrali della città, spostando il baricentro dall’auto alla qualità urbana e all’uso quotidiano da parte delle persone.

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