Udine, al Museo Friulano una domenica di incontri su diritti e violenza nelle coppie di donne LBT+

Il 24 maggio negli spazi di via Sabbadini il progetto “Liberə di Essere” porta talk, spettacolo e reading con ingresso gratuito su prenotazione.

23 maggio 2026 11:23
Udine, al Museo Friulano una domenica di incontri su diritti e violenza nelle coppie di donne LBT+ -
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Una giornata pubblica per mettere a fuoco un tema ancora poco raccontato anche nei servizi di supporto: la violenza nelle relazioni tra donne LBT+. A Udine l’appuntamento è per domenica 24 maggio 2026 al Museo Friulano di Storia Naturale, dove dalle 10.30 alle 18 prenderà forma “Liberə di Essere”, iniziativa promossa da IDI – Iotunoivoi Donne Insieme ODV, Centro Antiviolenza di Udine, insieme ad Alfi Lune APS.

L’incontro si inserisce nel cartellone di “Obiettivi Possibili 3”, la rassegna del museo dedicata quest’anno al filo conduttore “Il Museo che unisce un mondo diviso”. Per la realtà udinese IDI rappresenta anche l’avvio di un nuovo fronte di lavoro: l’attenzione alla Intimate Partner Violence nelle coppie di donne, con l’obiettivo di far emergere un fenomeno spesso poco visibile.

La proposta nasce anche dal percorso sviluppato dopo il finanziamento ottenuto nel 2025 attraverso il bando NORA against Gender Based Violence, promosso da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento con cofinanziamento dell’Unione Europea. Con Alfi Lune APS come partner, IDI ha avviato infatti il progetto “Liberə di Essere: Sensibilizzare e Contrastare la violenza di Genere sulle Donne LBT”.

Il percorso della giornata tra confronto e testimonianze

La mattina si aprirà con un talk dedicato al rapporto tra centri antiviolenza, servizi e reti territoriali più inclusive rispetto alla violenza nelle coppie di donne. Ad aprire i lavori saranno Alice Boeri, presidente di IDI, e Clelia Maria Dri, attivista per i diritti delle donne LBT+ e componente del direttivo di Alfi Lune.

Nel primo incontro sono previsti anche gli interventi di Sara Azzarelli, antropologa e ricercatrice, e Serena Di Virgilio, giornalista e critica di fumetti che collabora con Wired e Panorama. Entrambe fanno parte della Linea Lesbica Antiviolenza Bologna.

Alle 11.30 il focus si sposterà su consenso, educazione sessuale e violenza sessuale nelle coppie di donne con “Consenso e piacere: parole libere”. A confrontarsi con il pubblico saranno Enrica Passeri, psicologa, sessuologa clinica e autrice, e Charlie Moon, content creator che racconta online il proprio vissuto come persona non binaria.

Pomeriggio tra autonomia economica, comicità e rete territoriale

La ripresa del programma è prevista alle 14.30 con “Denaro e libertà: rompere gli squilibri”. L’intervento sarà affidato ad Aminata Gabriella Fall, nota come Pecuniami, consulente finanziaria impegnata sui temi del divario di genere e generazionale in campo economico. Il suo contributo approfondirà indipendenza economica, violenza economica e diritti delle lavoratrici, con attenzione specifica alle coppie LBT+.

Un’ora più tardi spazio a “Comicità senza tabù”, lo spettacolo di Anna Gaia Marchioro. L’attrice e stand-up comedian, laureata in Filosofia a Ca’ Foscari Venezia e diplomata alla Paolo Grassi di Milano, porterà sul palco un registro ironico per affrontare questioni legate a famiglia arcobaleno, diritti delle donne e comunità LGBTQ+.

Alle 16.30 è in programma “Identità e violenza: creare rete e spazi sicuri”, momento che coinvolgerà il CAD Carrà – Centro antidiscriminazione nato a Udine per offrire tutela alle persone LGBTQIA+ che subiscono discriminazioni e violenze. La chiusura sarà affidata al reading di Josephine Yole Signorelli, conosciuta come Fumettibrutti, tratto dal libro “Tutte le mie cose belle sono rifatte”.

Ingresso gratuito e raccolta dati sul territorio

La partecipazione a incontri e spettacolo è gratuita, ma è richiesta la prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili secondo le modalità indicate dagli organizzatori. L’appuntamento si terrà negli spazi del museo in via Cecilia Gradenigo Sabbadini 32.

“Liberə di Essere è il frutto di una collaborazione con Alfi Lune APS, partner che vanta solide competenze e profondo radicamento nella comunità LBT+ del territorio - dichiara Alice Boeri, Presidente di IDI. - La nostra associazione si è sempre dedicata alla sensibilizzazione e alla divulgazione sui temi di genere; con questo progetto estendiamo la nostra attività di ricerca a un fenomeno sommerso, qual è la violenza nelle relazioni tra donne LBT+. Far emergere ciò che resta nell'ombra è il presupposto perché i servizi e le operatrici sappiano riconoscere queste forme di violenza, e perché chi le subisce trovi gli strumenti per nominarle e uscirne”.

Accanto alla giornata pubblica, il progetto comprende anche un questionario anonimo online rivolto alla comunità LBT+ del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è raccogliere esperienze, bisogni e percezioni utili a costruire basi di lavoro per la formazione delle operatrici dei centri antiviolenza e per servizi più inclusivi anche nel contesto locale.

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